VERGOGNA A CHI HA VOLUTO UNA PIAZZA GENOVESE INTITOLATA AD UNO SCHIFOSO MERCENARIO

 

La Giunta comunale genovese ha dimostrato, ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, di essere composta di elementi   xenofobi e razzisti, a giudicare dal provvedimento licenziato martedì tre ottobre.

Trattasi della vergognosa intenzione – approvata da ventitre dei quaranta consiglieri comunali – di intitolare una piazza del capoluogo ligure al mercenario Fabrizio Quattrocchi, giustiziato in Iraq nel 2004.

Colui che ha presentato la mozione è stato l'esponente di Fratelli d’Italia – Fabrizio Campanella, a cui si è aggiunta tutta la marmaglia di destra radicale, escluso l’astenuto Mario Baroni, forzitaliota.

Dalla parte dei contrari si è schierato, oltre ai sedicenti democratici, il consigliere Paolo Putti – capogruppo ed unico rappresentante della lista Chiamami Gemova, che ospitava tra le sue fila esponenti della così detta “sinistra radicale” – con motivazioni discutibili.

In sostanza, la contrarietà di Putti  non è entrata nel merito politico, ma – come  scrive Kaita Bonchi su Genova 24 dello stesso giorno – si chiedeva «che la strada fosse dedicata a tutte le vittime del terrorismo, dai bambini iracheni o siriani alle vittime italiane morte nei diversi scenari di guerra o in attentati».

Chi scrive trova vergognoso che si possa, come fa il Sig. Putti, mettere sullo stesso piano dei mercenari – che in cambio di grossi stipendi, a loro rischio e pericolo, si recano sugli scenari di guerra con l’intento di eliminare i presunti nemici del proprio Stato – con le vittime innocenti dei bombardamenti, perpetrati dai soldati agli ordini degli eserciti imperialisti.

 

Genova, 05 ottobre 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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